Le api sono fondamentali per quanto riguarda l’impollinazione. Queste piccole creature, attirate dai profumi dei fiori suggono il polline che poi depositano negli altri fiori, andando così a fecondarli. In seguito daranno vita ai frutti. Ecco perché le api sono importanti.

Le api sono in via d’estinzione?

Al mondo sono state registrate 20.077 specie di api e simili. Secondo i dati dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, circa il 75% dell’impollinazione totale ad opera degli insetti è fornita da apoidei, il 10% dai Lepidotteri cioè le farfalle, il 15% dei Coleotteri e il 27% dai Ditteri fra cui le mosche. La popolazione di api è però a rischio di sopravvivenza. Il 9,2 % delle specie di api originarie dell’Europa sta rischiando l’estinzione. Questo è dovuto all’utilizzo di pesticidi e alla carenza dei fiori di cui si nutrono questi preziosi insetti. L’assenza o la diminuzione delle api porterebbe rapidamente alla scarsità di cibo per l’uomo. Sono allo studio modalità di impollinazione alternative rispetto a quella operata dagli insetti come l’impollinazione artificiale. Questo metodo sarebbe, però, molto dispendioso a livello economico e quasi impossibile da sostenere. Inoltre i trattamenti chimici alle colture hanno progressivamente indebolito le api e in queste condizioni possono essere colpite con facilità da batteri e virus. Fra i più pericolosi c’è la Varroa destructor che in questi anni ha provocato una devastazione di interi alveari.

Cosa fare se si trova un alveare

Quando si nota uno sciame di api che è intento a fare il nido, bisogna mantenere la calma e soprattutto non urlare altrimenti potrebbero attaccare. Meglio quindi rivolgersi ai Vigili del Fuoco oppure ad un’apicoltura nelle vicinanze. Molto spesso i mezzi come le autogru sono fornite dai Vigili del Fuoco ma l’intervento viene effettuato da un apicoltore. Le api sono insetti protetti per legge e pertanto non possono essere uccise. L’intervento richiede più tempo, fino anche a 3 ore, nel caso lo sciame abbia già creato il favo ma grazie all’esperienza dell’apicoltore non ci sarà il minimo danno alle api.

Come aiutare le api: i fiori che le attirano

Ci sono dei fiori che attirano più di altri api e farfalle. Sono soprattutto varietà floreali profumate e colorate. Fra queste troviamo alcune erbe aromatiche fra cui l’origano, la maggiorana od il timo od il rosmarino. La lavanda, soprattutto la varietà angustifolia, è molto gradita alle api ed inoltre si adatta bene a tutti i climi anche agli ambienti particolarmente inquinati. Le piante mellifere più conosciute sono:
● la Borragine che ha anche una lunga fioritura (da aprile ad agosto);
● l’Echinacea , che ha grandi fiori rosacei simili a margherite ed è anche molto decorativa;
● la Ginestra dai copiosi fiori gialli;
● il Fiordaliso, fiore di campo di colore azzurro (puoi acquistarne le sementi di ben due varietà nello store Tecniverde, i Semi Fiordaliso Alto Doppio Mauve Ball oppure i Semi Fiordaliso Nano Doppio In Mix);
● il Girasole o l’Elenio con fiori molto simili al girasole, i cui semi sono disponibili su Tecniverde;
● la Pastinaca;
● la Sulla, pianta foraggera dai fiori spigati fucsia;
● i colorati Tageti;
l’Ipomea, una rampicante dai fiori viola-blu che si chiude alla sera, i cui Semi sono disponibili presso lo shop Tecniverde.
Una pianta di cui vanno particolarmente ghiotte le api è la Facelia. Si tratta di una varietà molto resiliente dai fiori blu copiosi. Si può seminare fino a Giugno. Nello shop Tecniverde troverai le sementi di Facelia per aiutare le api. Inoltre Franchi Sementi ha creato un mix pronto all’uso con diversi semi di fiori adatti ad attrarre le api.
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