Tecniverde consiglia quali lavori fare ad aprile nell’orto, nel frutteto e nel giardino.

I lavori da fare ad aprile nell’orto nel frutteto e nel giardino sono diversi

Orto

LAVORI – Preparare il terreno per la semina o per il trapianto delle piantine, dopo aver effettuato la concimazione di fondo con sostanza organica (compost domestico o letame maturo, kg 3-5/mq, oppure stallatico o humus di lombrico, kg 0,3-0,5/mq, o ancora sangue pellettato, kg 0,1-0,2/mq) e un concime ternario ricco in Fosforo e Potassio (gr 100/mq). Se in passato avete registrato marciumi radicali e del colletto alle vostre ortive, somministrare anche prodotti a base di microrganismi utili come Trichoderma hartianum, T. viride, T. atroviride, T. asperellum, T. gamsii, Pythium oligandrum, Coniothyrium minitans, Bacillus subtilis, B. amyloliquefaciens plantarum, Streptomyces griseoviridis. Questi agiscono sottraendo spazio e nutrienti ai funghi dannosi e producono enzimi che attaccano le loro pareti cellulari.
Tra i lavori da fare nell’orto nel frutteto e nel giardino rincalzare le patate primaticce. Disporre i tutori per le ortive rampicanti e i teli pacciamanti per le piantine da trapiantare. Sarchiare la carciofaia e, contro le lumache, spargere cenere in abbondanza, gusci di uova tritati, polvere di caffè esausta o, in mancanza di ciò, usare un’esca a base di Metaldeide. Se è necessario, effettuare alle colture in atto trattamenti contro malattie fungine con soluzioni a base di Rame, Fosfonato di potassio, Zeolite, Boscalid o antagonisti naturali. Utilizzare insetticidi a base di estratti vegetali, Piretro, Deltametrina o altri principi attivi o microrganismi utili come Bacillus thuringensis, Beauveria bassiana, ecc. ma solo quando sono presenti i parassiti in numero preoccupante; Farsi consigliare da un professionista qualificato (Agronomo, Perito agrario o Agrotecnico). Effettuare sarchiature per eliminare le erbe infestanti, per arieggiare il terreno e per ridurre l’evaporazione, oppure diserbare in pre-semina, pre-emergenza o pre-trapianto con prodotti specifici come Metribuzin, Flufenacet, Pendimetalin, Clomazone + Pendimetalin, Bentazone, Aclonifen, ecc. o in post-trapianto con Cycloxydim, Quizalofop-p-etile, ecc..

SEMINE  –  In semenzaio: angurie, meloni, meloncelle, zucche, zucchine, pomodori, peperoni, melanzane, cavolo cappuccio, indivia riccia, scarole, lattughe, porri, sedano e basilico. In pieno campo: arachidi, asparagi, carciofi, cardi, fagioli, fagiolini, cavoli, cipolle, cicorie, scarole, finocchi, lattughe, piselli, patate, bietole, porri, lattughe, radicchi, spinaci, carote, prezzemolo, ravanelli, zucche, zucchini, basilico, rucola e valeriana.

TRAPIANTO  –  Partendo dalla seconda decade di questo mese trapiantare in pieno campo anguria, basilico, melone, meloncella, zucca, zucchina, melanzane, peperoni, pomodori, fagiolini e fagioli nani. Al fine di evitare l’insorgenza di patogeni e infestanti, è fondamentale rispettare le rotazioni o avvicendamenti evitando così la “stanchezza del terreno”.

RACCOLTE –  Carciofi, cavoli broccolo, cavoli cappuccio, cavoli verza, cicorie, fave verdi, fragole, lattughe, porri, radicchi e spinaci.

Frutteto

OLIVETO – (per gli olivi ancora verdi) Si può ancora potare e concimare con un ternario ricco in Azoto, se non è stato fatto. Se la stagione decorre umida, trattare con Ossicloruro di Rame e Zeolite contro l’Occhio di pavone e la Cercosporiosi (accertarsi della presenza delle malattie in almeno il 20-30 % delle foglie o affidarsi a un tecnico). In caso di Lebbra eliminare ove possibile i rametti malati. Diserbare con erbicidi adatti o meglio trinciare le piante spontanee. Si possono ancora effettuare nuovi impianti (vedi marzo).

VIGNETO – Potatura verde con il germogliamento, tra i lavori da fare ad aprile nell’orto nel frutteto e nel giardino  iniziano le operazioni di potatura alla chioma quali la scacchiatura (rimozione totale dei germogli presenti sul ceppo, sulle branche o sui cordoni orizzontali della vite).
Trattamenti In questo periodo, da quando i germogli sono più lunghi di 10 cm, se le temperature minime sono superiori a 10°C e si verifica una pioggia abbondante di almeno 10 mm, si può considerare la prima infezione di peronospora (regola dei tre 10). Dopo 6-8 giorni dall’evento, prima che si formi la muffetta bianca sotto le foglie malate, bisogna eseguire un trattamento utilizzando prodotti di copertura a base di Zeolite e Caolino oppure Rame o Mancozeb più endoterapici curativi a base di Dimetomorf, Metalaxil­-M, Benalaxil-M, Fluopicolide, Mandipropamid, Iprovalicarb, ecc. In abbinamento somministrare anche fungicidi a base di Zolfo tribasico, Boscalid e Zeolite contro l’Oidio o Mal bianco. Se vi sta al cuore il vostro vigneto sentite il parere di un Agronomo.

FRUTTIFERI –  Concimazioni: concimare con un ternario ricco in Azoto (gr 50/mq). Somministrare induttori di resistenza, bioattivatori e microelementi.
Piantagioni È il periodo ideale per eseguire i nuovi impianti di agrumi.
Innesti Si possono eseguire gli innesti a “corona”, a “penna” e a “becco di luccio” utilizzando le marze che avete prelevato a gennaio e frigo-conservate.
Trattamenti Consultare un tecnico qualificato prima di iniziare gli interventi contro le avversità fungine delle Drupacee e delle Pomacee come Bolla, Corineo, Fusicocco, Oidio, Ticchiolatura, ecc. con prodotti a base di Ziram, Zolfo, Ditianon, Esaconazolo, Difenoconazolo, Penconazolo, ecc. e contro gli insetti come Afidi e Tentredini con Piretro, Saponi molli, Deltametrina, Acetamiprid, Pirimicarb, Azadiractina, Bacillus thuringensis, ecc.. Non irrorare se gli alberi sono in fioritura. In questo delicato periodo si può trattare con prodotti specifici solo contro la Moniliosi dei fruttiferi che si manifesta con disseccamento dei rametti e marciume dei fiori e dei frutti, con Tiofanate-metile, Tebuconazolo, Fenpyrazamine, Cyprodinil, Boscalid+Pyraclostrobin o Bacillus subtilis. Gli agrumi che hanno subito un forte attacco di Aleurodide spinoso l’anno precedente (foglie ricoperte di fumaggine) vanno trattati, prima della fioritura, impiegando sapone molle o sapone di Marsiglia oppure Olio bianco da solo o con un insetticida registrato. È importante irrorare abbondantemente, bagnando principalmente la pagina inferiore delle foglie. Ripetere il trattamento, dopo la fioritura e nei mesi successivi.
Raccolte Agrumi tardivi.

Giardino

ALBERI SPOGLIANTI –  Non eseguire potature e concimare se non è stato ancora fatto.

ALBERI SEMPREVERDI –  Si possono ancora eseguire le eventuali leggere potature. Concimare se non è stato ancora fatto.

RAMPICANTI –  Legare ad appositi sostegni i nuovi getti dei rampicanti, senza stringerli troppo. Il supporto deve essere adeguato alle dimensioni finali e al vigore della pianta. I graticci in legno o in plastica rappresentano il sostegno migliore per le piante volubili di modeste dimensioni. I rampicanti vigorosi come Bouganvellea, Glicine, Bignonia, ecc. hanno bisogno di graticci in metallo di adeguate dimensioni.

PALME –  Non potare fino a dicembre. Se le temperature massime superano i 18-20° C., iniziare i trattamenti bimensili alla corona contro il Punteruolo rosso e la Paysandisia con adeguate attrezzature e insetticidi autorizzati. Fatevi consigliare da un Agronomo o dal vostro rivenditore di agrofarmaci.

ROSE –  In questo mese non si possono più effettuare le potature poiché le piante sono già in vegetazione e potrebbero risentirne fortemente. Si possono innestare a scudetto a gemma vegetante. È necessario eliminare le erbe infestanti presenti alla base delle piante e, se preferite, pacciamare (vedi marzo).

SIEPI –  Se ancora non è stato fatto, potare le siepi. Per incrementare l’espansione in larghezza, si effettua una cimatura, asportando l’apice dei nuovi germogli in vegetazione. Ciò stimolerà lo sviluppo di gemme in corrispondenza dell’ascella delle foglie e avrete produzione di nuovi getti laterali e un incremento delle ramificazioni e della vegetazione.

PIANTE AROMATICHE –  Messa a dimora delle giovani piante. Accorciare i rami, asportare le parti danneggiate e concimare generosamente con un organo-minerale equilibrato.

TAPPEZZANTI E FIORI –  Impiantare le tappezzanti da fiore nelle nuove aiuole (vedi marzo). Se le piante sono cresciute eccessivamente e irregolarmente si possono uniformare tosandole ad opportuna altezza. Si possono seminare in piena area agerati, asparagi, alissi, garofani, girasoli, impatiens, margherite, nasturzi, petunie, tageti e zinnie. Rinvasare le piante d’appartamento e sistemarle in veranda o all’esterno in zone ben illuminate ma non soleggiate.

BULBOSE –  Alcune specie sono in piena fioritura e non richiedono cure particolari se non l’asportazione dei fiori appassiti. Questa operazione ha lo scopo di evitare lo spreco di energia per la produzione di inutili semi e di conseguenza favorisce l’ingrossamento dei bulbi e la produzione di altri. Mettere a dimora i bulbi primaverili. Prima di piantare i bulbi è importante lavorare bene il terreno, asportando sassi ed erbe infestanti, concimare generosamente e zappettare accuratamente. Lasciar riposare il suolo per qualche giorno e poi dopo aver scavato una buca di dimensioni adeguate, procedere alla messa a dimora, facendo attenzione che le gemme fiorali siano rivolte verso l’alto. Collocare i bulbi soggetti a marciumi sopra uno strato di sabbia in modo da migliore il drenaggio. A questo punto si può ricoprire con terra compattando delicatamente. È consigliabile acquistare bulbi freschi, all’inizio della stagione, in modo da avere un’ampia varietà di scelta. Infine è importante che le bulbose siano al riparo dal vento in un terreno sub-acido o neutro e ben drenato.

GIARDINI ROCCIOSI (PIANTE GRASSE) –  Estirpare le erbe infestanti o tenere pulite le aiuole con trattamenti periodici con Glifosate che è selettivo per le succulente. Per contenere lo sviluppo di erbacce, sistemare il tessuto non tessuto sul terreno e ricoprirlo con ciottoli, lapillo vulcanico o sabbia di fiume. Comincia ora il periodo migliore per gli impianti di nuove specie che dura fino a settembre. Ripulire le aree interessate (protette dal Nord ed esposte a Mezzogiorno) eliminando le infestanti e le radici presenti, aggiungere sabbia di fiume o pomice o lapillo vulcanico per rendere più soffice e drenante il terreno. Una volta messe a dimora le piante grasse non vanno innaffiate per circa un mese per evitare marciumi radicali.

PRATO –  Innaffiare circa una volta a settimana in funzione dell’andamento stagionale. Tosare a circa 5 cm, ogni 10-15 giorni. Se il prato si presenta rovinato si fa ancora in tempo a effettuare la strigliatura o la sfeltratura ed eventualmente la trasemina (vedi marzo). Concimare, se non si è già fatto, con concimi ternari. Eseguire i diserbi contro graminacee e infestanti a foglia larga, utilizzando erbicidi selettivi. Si possono risparmiare diverse concimazioni se si usa un rasaerba in modalità “mulching” che effettua uno sminuzzamento fine dell’erba tagliata e che viene lasciata sul prato. Se l’anno precedente avete osservato ampie chiazze gialle o secche sul prato è opportuno trattare con fungicidi specifici o meglio con microrganismi utili contro i marciumi radicali e la moria dell’erbetta che, solitamente, si manifesta in estate. Si possono ancora seminare i nuovi prati su terreno preparato o si possono ottenere prati a pronto effetto utilizzando il prato in zolle o a rotoli.

 

PIANTE ACQUATICHE –  Nell’attesa che le piante acquatiche inizino a vegetare, si può provvedere alla pulizia del laghetto, rimuovendo eventuali foglie morte e materiale in decomposizione. Se l’acqua si presenta scura o torbida, si può procedere a parziale rinnovamento, aggiungendo un prodotto anti-alga. Se durante l’inverno il laghetto è stato svuotato completamente, è arrivato il momento di riempirlo nuovamente, introducendo i pesci rossi per evitare lo sviluppo di larve di zanzare. Infine controllare che le perenni da fiore crescano bene lungo le ripe, dividerne i cespi per moltiplicarle e aggiungere terriccio concimato per favorire la loro ripresa vegetativa.

Questo calendagrario sui lavori da fare ad aprile nell’orto, nel frutteto e nel giardino è stato redatto A cura del Prof. Mello Vincenzo, Agronomo e Paesaggista, con la collaborazione degli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario “Presta-Columella” di Lecce.

Scarica il calendagrario 2023:

CALENDAGRARIO 2023

 

www.tecniverdesrl.it

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