Quali sono i lavori da fare a giugno nell’orto, nel frutteto e nel giardino?

ORTO
SEMINE In semenzaio all’aperto cavoli, indivia riccia, scarole, lattughe, porri, sedano e cavolfiori. In pieno campo, seminare o trapiantare, angurie, meloni, meloncelle, zucche, zucchini, porri, ravanelli, sedani, ramolacci, bietole, spinaci, finocchi, carote, lattughe, fagiolini, fagioli, rucole, basilico e prezzemolo.
LAVORI da fare nel mese di giugno nell’orto, nel frutteto e nel giardino. Cimare meloni e angurie. Rincalzare le piantine di fagiolo, patata, peperone e pomodoro per salvaguardare le radici e per facilitare l’irrigazione. Sistemare reti e sostegni alle ortive rampicanti. Eliminare i germogli ascellari dei pomodori rampicanti. Irrigare in maniera uniforme nelle ore meno calde bietole, aglio, carciofi, fragole, ceci, fagiolini, finocchi, indivia riccia, lattughe, lenticchie, patate, cicorie, fave, carote, piselli, prezzemolo, zucchine e spinaci. Ove necessario, concimare con concimi organo-minerali equilibrati. Contro le malattie e gli agenti di danno intervenire, solo se presenti in percentuali preoccupanti, con prodotti specifici (vedi maggio).
RACCOLTE Anguria, melone, meloncella, zucca, zucchina, melanzane, peperoni, pomodori, lattughe, ravanelli, rucole, cicorie da taglio, piselli, fagiolinI, fagioli nani, rucole e basilico.

FRUTTETO
OLIVETO
Tra i lavori da fare a giugno nell’orto, nel frutteto e nel giardino Effettuare la spollonatura (eliminazione dei polloni che crescono alla base del tronco) e la scacchiatura (eliminazione dei succhioni che crescono sul tronco e sulle branche) se non sono state eseguite precedentemente. Fertirrigare con ternario solubile con un rapporto 2:1:2 (titolo 20-10-20) + 2 Magnesio e Microelementi con concentrazioni dell’uno per mille (1 kg/mc di acqua). Trattamenti Se è presente l’Occhio di pavone (macchie scure sulle foglie) o la Cercosporiosi o Piombatura (foglie gialle con fuliggine sulla pagina inferiore) con una percentuale di infezione più del 20/30 % di foglie malate, si può intervenire con prodotti rameici. Se osservate attacchi di Oziorrinco (foglie erose ai bordi) o Margaronia (apici vegetativi erosi e avvolti da fili sericei) o ancora da Tignola, a fine giugno, (olivine con all’interno del seme una larvetta) intervenire con prodotti idonei (Fatevi consigliare da un Agronomo o dal vostro rivenditore di agrofarmaci di fiducia). In post-fioritura irrorare con concimi fogliari, ricchi di Azoto, di sostanze organiche fitostimolanti e di Microelementi, per favorire lo sviluppo dei frutticini, aggiungendo Pyraclostrobin o Tebuconazolo +Trifloxistrobin se si temono attacchi di Lebbra.
VIGNETO
Potatura verde Vengono eseguite operazioni sulla chioma quali sfemminellatura (eliminazione dei germogli che si sviluppano sui tralci verdi); legatura dei tralci ai fili zincati del filare della controspalliera; iniziare la defogliazione della fascia produttiva.
Fertirrigazione Impiegare un ternario idrosolubile con un rapporto 2:1:3 (titolo 14-7-21) + 3 Magnesio e Microelementi con concentrazioni dell’uno per mille (1 kg/mc di acqua).
Trattamenti Continuare i trattamenti contro la Peronospora e l’Oidio con prodotti specifici, seguendo le infezioni e l’andamento stagionale (vedi maggio).
FRUTTIFERI
Tra i lavori da fare a giugno nell’orto, nel frutteto e nel giardino cè l’ irrigazione In questo mese è importante mantenere una costante disponibilità di acqua nel terreno con irrigazioni frequenti ma non eccessive, soprattutto alle piante giovani. Fertirrigare con ternario solubile con un rapporto 1:1:1 (titolo 20-20-20) + 2 Magnesio e Microelementi con concentrazioni dell’uno per mille (1 kg/mc di acqua).
Potature Effettuare la potatura verde e il diradamento dei frutti, se presenti in quantità eccessive, per avere frutti più sviluppati e di qualità migliori.
Lavori Diserbare, se necessario, con prodotti specifici o meglio trinciare l’erba o, meglio ancora, sarchiare il terreno (I nostri avi dicevano: “Una sarchiata vale più di una innaffiata”).
Innesti Si possono eseguire innesti ad occhio (a scudetto, a pezza, a zufolo, ecc.) a gemma vegetante o a gemma dormiente a seconda se si asporta o no la parte superiore del ramo innestato.
Trattamenti Mantenere un’attenzione continua verso malattie e agenti di danno dei fruttiferi. Bisogna irrorare solo se l’infezione o l’infestazione supera la soglia economica d’intervento (Se il danno economico che possiamo subire è superiore al costo del trattamento). Contro le malattie crittogamiche, se presenti, utilizzare fungicidi a base di Bicarbonato di Potassio, Zolfo, Rame, Boscalid + Pyraclostrobin, Trifloxystrobin, Tebuconazolo, Fluxapyroxad, Dithianon, Pyraclostrobin, Pyrimethanil, Flutolanil, Cimoxanil, ecc. o a base di microrganismi utili come Trichoderma harzianum, Gliocladium roseum, Ampelomyces quisqualis, Bacillus amyloliquefaciens, Bacillus subtilis, ecc.. Contro gli insetti dannosi, se presenti o catturati con le trappole ai ferormoni sessuali in numero preoccupante, utilizzare in agricoltura biologica Estratti vegetali (ortica, peperoncino, aglio), Sapone molle, Piretro, Azadiractina, Spinosad, mentre in agricoltura convenzionale si può usare contro gli insetti Acetamiprid, Lambda-cialotrina, Deltametrina, Alfacipermetrina, Metossifenozide, Spirotetramat e contro gli acari Exitiazox, Tebufenpirad, Cyflumetofen, ecc.. In alternativa si possono impiegare microrganismi entomopatogeni come Beauveria bassiana, Lecanicillium muscarinum, Paecilomyces fumosoroseus, Bacillus thuringensis ssp. kurstaki, B. th. ssp. tenebrionis, Nucleo-Poliedro-Virus, Granulo-Virus o Nematodi entomopatogeni come Steinernema feltiae ed Heterorhabditis bacterophora. Allo scopo è molto utile anche l’utilizzo di trappole cromotropiche (colorate) o ai ferormoni, per la cattura massale, o di diffusori di feromoni per la confusione sessuale. Nei frutteti familiari si possono impiegare insetti e acari utili che controllano quelli dannosi predandoli o parassitizzandoli. Per gli agrofarmaci si raccomanda lo scrupoloso rispetto di: campi di impiego, dosi, intervallo tra i trattamenti, tempi di carenza o intervalli di sicurezza e numero massimo di trattamenti all’anno. Per le coltivazioni da reddito è opportuno avvalersi della consulenza di un Agronomo.
Tra i lavori da fare a giugno nell’orto, nel frutteto e nel giardino contro l’Aleurodide spinoso degli agrumi si consigliano trattamenti con Sapone potassico, Olio di neem, Olio di soia, ecc. ogni 15-20 gg oppure ogni 30 gg con Olio minerale bianco da solo o attivato con Piretrine o un altro insetticida specifico. In ogni caso bisogna irrorare le foglie bagnando bene la pagina inferiore, dove vive l’insetto.
Raccolte Ciliege, albicocche, amarene, fioroni, limoni, nespole, pesche, pere e susine.

GIARDINO
ALBERI Eliminare eventuali polloni e succhioni che si dovessero sviluppare. L’area intorno ai tronchi va tenuta pulita da erbacce, diserbata o zappettata, e se vi è prato si consiglia di rimuovere la cotica erbosa per un raggio di circa 30 cm intorno ad essi, livellando con corteccia di pino, cippato, ciottoli o altro materiale pacciamante. In alternativa si possono applicare alla base specifici collari protettivi in plastica spessa, per non danneggiare la corteccia con il filo del decespugliatore o con il carter del rasaerba durante i lavori. Queste ferite, se molto estese, interrompono la discesa della linfa elaborata alle radici con gravi sofferenze che possono portare a morte l’intera pianta, ma anche se si tratta di piccole ferite si permette l’ingresso ai funghi che causano la carie del legno con conseguente grave pericolo di schianto dell’albero.
SIEPI La prima decade di giugno è il periodo ideale per potare le siepi, ma soltanto se si vuole intervenire una sola volta l’anno. Sappiate però che la brusca esposizione al sole della vegetazione, a livello del taglio, può causare la scottatura delle foglie. Eliminare le erbe infestanti cresciute alla base delle piante con la sarchiatura. È consigliabile pacciamare il terreno interessato apportando compost vegetale o erba ottenuta dallo sfalcio del prato. Innaffiare con regolarità e irrorare con insetticidi o anticrittogamici specifici solo se è necessario. Fate attenzione e monitorate la Piralide del Bosso, il Tripide dei Viburni, l’Oidio dell’Evonimo, la Psilla dell’Alloro, gli Afidi e le Cocciniglie in genere.
RAMPICANTI Tra i lavori da fare a giugno nell’orto, nel frutteto e nel giardino Legare ai sostegni i nuovi getti e controllare le vecchie legature. Contenere la vegetazione se si presenta molto vigorosa. Verso la fine del mese intervenire sul Glicine riducendo i rami dell’anno (“fruste”) a circa un terzo della loro lunghezza.
CESPUGLI e ARBUSTI potare solo le piante che hanno fiorito in primavera, se non è stato fatto a maggio, per stimolare l’emissione dei nuovi germogli.
PALME Trattare la corona delle Phoenix canariensis e dei Chamaerops humilis con insetticidi specifici, ogni due mesi. Da giugno fino a tutto agosto si possono trapiantare le palme esemplari. Fatele zollare a mano o con l’ausilio di un escavatore, tagliando di netto le radici. Eliminare le foglie vecchie e legare tutte le altre, riunendole e stringendole, al centro; accorciatele fino a metà della loro lunghezza. (Se avete problemi di sporgenza nel trasporto le potete tagliarle tutte fino alla base; non vi preoccupate, si riformeranno). Scavate una buca sufficientemente larga e profonda. Distribuite sul fondo sostanza organica e un ternario ricco in Fosforo e Potassio e ricoprite il tutto con uno strato di terreno sciolto o miscelato a un buon terriccio. Interrare la zolla con terreno concimato e torbato.  Controventate il fusto con paletti o tiranti idonei. Se la buca è profonda più di 60-70 cm interrate la zolla per metà e innaffiate abbondantemente, “pistonando” con un paletto, per far scendere in profondità l’acqua con la terra e riempire i vuoti. Se la buca è profonda più di 100-120 cm, per garantire le innaffiate profonde, conviene sistemare sul fondo e intorno alla zolla un tubo perforato e chiuso ad anello o a spirale collegato e sporgente in superficie. Finire di interrare la zolla formando una vasca con un argine di almeno 20-30 cm. Riprendere a innaffiare abbondantemente e a “pistonare”. Dopo qualche giorno innaffiare con Acidi Humici, Estratti di Alghe o altro biostimolante e ripetere il trattamento radicale ogni 15 gg per tre o quattro volte. Innaffiare regolarmente per tutto l’estate e fare in modo che l’acqua percoli in profondità.
PIANTE AROMATICHE Tra i lavori da fare a giugno nell’orto, nel frutteto e nel giardino Mantenere il terreno libero dalle erbacce con le scerbature manuali o tramite leggere sarchiature. Ripulirle periodicamente dai rami sofferenti o secchi. Concimare con un fertilizzante equilibrato.
TAPPEZZANTI Concimare con organo-minerale. Sarchiare il terreno tra le tappezzanti, per favorire la penetrazione dell’acqua e dei fertilizzanti e per combattere le erbe infestanti. Effettuare una pacciamatura con terriccio, corteccia di pino, compost o altro materiale. Spuntare i fusticini, per stimolare i getti laterali. Accorciare gli steli che hanno terminato la fioritura.
BULBOSE Le piante a fioritura primaverile hanno terminato il loro ciclo vegetativo e i loro bulbi possono essere immagazzinati per poi essere ripiantati a ottobre. Si procede in questo modo: dissotterrare i bulbi con una forca, ripulirli dalla terra ed eliminare i lembi di tunica e foglie morte; metterli ad asciugare in un luogo areato e secco; sistemarli in una cassetta piena di segatura o sabbia fino all’autunno.
ROSE Accorciare a due o tre gemme gli steli che hanno fiorito. Controllare periodicamente le rose rampicanti e legare ai tutori i nuovi getti non ancora lignificati. Eliminare le erbe infestanti e, verso la metà del mese, distribuire un concime specifico. Intervenire solo se necessario con antiparassitari contro le avversità più frequenti di questo periodo: Ticchiolatura, Ruggine, Peronospora, Oidio, Afidi, Bruchi, Cocciniglie e Ragnetto rosso. Si possono effettuare gli innesti a gemma vegetante a scudetto o a pezza.
PRATO Se non è stato fatto prima, conviene effettuare un trattamento biologico a base di microrganismi che prevengono il disseccamento del prato. In presenza di chiazze gialle sul prato accertatevi se si tratta di squilibri idrici. Disporre al centro delle chiazze di prato ingiallito e su alcune porzioni di prato verde normale dei contenitori perfettamente uguali (piatti fondi in plastica). Dopo un ciclo completo d’irrigazione, misurate l’acqua raccolta da ognuno di questi contenitori. Se la differenza tra quelli disposti nelle chiazze secche e quelli posizionati sul prato rigoglioso è inferiore al 20-30% non si tratta di carenza o eccesso di acqua ma probabilmente è questione di malattie fungine. È consigliabile intervenire subito con prodotti specifici a base di Strobilurine e ripetere ogni 15-20 gg per tre o quattro volte. Concimare con un organo-minerale ricco in fosforo e specialmente potassio per rendere il prato più resistente al caldo e alle malattie. Innaffiare la mattina presto, tre volte a settimana. Tosare il prato a 6-7 cm, ogni 8 giorni.  Diserbare le chiazze di Gramigna con Glifosate, gr 200/10 lt e ripristinare il prato dopo 20 giorni dal trattamento. Si sconsiglia nel modo più assoluto di seminare i nuovi tappeti erbosi per via dell’eccessivo caldo e del fotoperiodo lungo ma, se è proprio necessario, si può ancora ottenere un prato a pronto effetto con il prato in zolle, seguendo però attentamente particolari accortezze; bisogna cominciare a posarlo in opera di sera, continuando per tutta la notte. Innaffiarlo e rullarlo subito dopo e mantenerlo costantemente umido nelle settimane successive.
PIANTE ACQUATICHE Le temperature ormai alte e l’aumento della luminosità favoriscono l’accrescimento e la fioritura delle piante acquatiche. Tra i lavori da fare a giugno nell’orto, nel frutteto e nel giardino,  eliminare i fiori secchi prima che cadano in acqua. Estirpare le erbacce lungo le ripe. Asportare le eventuali alghe filamentose con un rastrello; la bella stagione ne favorisce l’aumento. Se l’acqua diventa verdastra usare un illimpidente specifico. Controllare periodicamente il livello dell’acqua, compensando le eventuali perdite.

A cura del Prof. Vincenzo Mello, Agronomo e Paesaggista, con la collaborazione degli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario “Presta-Columella” Lecce

Tecniverdesrl