Sono tanti i lavori da fare a maggio nell’orto, nel frutteto e nel giardino.

Orto

SEMINE In semenzaio, finalmente all’aperto, cavoli, indivia riccia, scarole, lattughe, porri, sedano e cavolfiori di varietà precoci. In pieno campo angurie, meloni, meloncelle, zucche, zucchini, bietole, lattughe, radicchi, spinaci, carote, fagiolini, fagioli, pomodori, peperoni, melanzane, valeriana, ravanelli, basilico e prezzemolo.

TRAPIANTO In questo mese tra i lavori da fare a maggio nell’orto si possono trapiantare in pieno campo anguria, basilico, melone, meloncella, zucca, zucchina, melanzane, peperoni, pomodori, fagiolini e fagioli nani. È fondamentale rispettare le opportune rotazioni o avvicendamenti colturali, evitando di coltivare sulla medesima area di terreno, per due anni consecutivi, la stessa specie ortiva.

LAVORI Cimare meloni e angurie piantati precedentemente. Eseguire la sfemminellatura o scacchiatura (eliminazione dei germogli secondari o ascellari) ai pomodori rampicanti. Sistemare i sostegni adatti ai pomodori, ai fagioli e ai fagiolini rampicanti. Rincalzare le piantine di fagiolo, patata, peperone, pisello e pomodoro per salvaguardare le radici e per facilitare l’irrigazione. Irrigare con moderazione le orticole messe a dimora evitando i ristagni idrici al fine di evitare malattie fungine. Effettuare una concimazione o fertirrigazione con biostimolanti e microelementi. Contro le malattie crittogamiche, se presenti, utilizzare fungicidi a base di Bicarbonato di Potassio, Rame, Zolfo, Propamocarb + Fosetil alluminio, Metrafenone, Boscalid + Pyraclostrobin, Boscalid + Kresoxim-metile, Fluxapyroxad + Difenoconazolo, Pyrimethanil, Tiofanate metil, Flutolanil, Ametoctradina + Metiram, Ametoctradina + Cimoxanil, Cimoxanil, Benalaxil-M + Mancozeb, ecc.; oppure usare prodotti a base di microrganismi utili antagonisti delle malattie come Trichoderma harzianum, T. viride, Coniothyrum minitans, Gliocladium roseum, Ampelomyces quisqualis, Streptomyces griseoviridis, Bacillus amyloliquefaciens, Bacillus subtilis, Bacillus pumilus, ecc.. Contro gli insetti dannosi, se presenti in numero preoccupante o se si registrano notevoli catture di maschi con le trappole ai ferormoni sessuali, utilizzare Estratti vegetali (ortica, peperoncino, aglio), Sapone molle, Piretro, Olio di Neem, Azadiractina, Spinosad, autorizzati in agricoltura biologica, oppure Acetamiprid, Lambda-cialotrina, Deltametrina, Alfacipermetrina, Metaflumizone, Metossifenozide, Spirotetramat, ecc.; contro gli acari Exitiazox, Tebufenpirad, Cyflumetofen, ecc.. In alternativa si possono impiegare microrganismi entomopatogeni come Beauveria bassiana, Lecanicillium muscarinum, Paecilomyces fumosoroseus, Bacillus thuringensis ssp. kurstaki, B. th. ssp. tenebrionis, Nucleo-Poliedro-Virus, Granulo-Virus o Nematodi entomopatogeni come Steinernema feltiae ed Heterorhabditis bacterophora. Allo scopo è molto utile anche l’utilizzo di trappole cromotropiche (colorate) o ai ferormoni, per la cattura massale degli insetti adulti, o di diffusori di feromoni per la confusione sessuale dei maschi. Nelle serre dotate di reti anti-insetti e nei piccoli orti familiari si possono impiegare insetti e acari utili che controllano quelli dannosi predandoli o parassitizzandoli. Per gli agrofarmaci si raccomanda il rispetto scrupoloso di: campi di impiego, dosi, intervallo tra i trattamenti, tempi di carenza o intervalli di sicurezza e numero massimo di trattamenti all’anno. Nelle coltivazioni da reddito è opportuno avvalersi della consulenza di un Agronomo.

RACCOLTE Bietole, carciofi, cavoli, cicorie, lattughe, fave, carote, piselli, porri, sedano, spinaci e ravanelli.

Frutteto

lavori da fare a maggio nell'orto

OLIVETO

Effettuare la spollonatura (eliminazione dei polloni che crescono alla base del tronco) e la scacchiatura (eliminazione dei succhioni che crescono sul tronco e sulle branche). Se è presente l’Occhio di pavone o la Cercosporiosi (più del 20/30 % di foglie malate) si può intervenire con prodotti rameici. In pre e post-fioritura irrorare con concimi fogliari, ricchi di Azoto, di sostanze organiche fitostimolanti e di Boro, per favorire l’allegagione, aggiungendo Pyraclostrobin o Tebuconazolo +Trifloxistrobin se si temono attacchi di Lebbra.

VIGNETO

Potatura verde Vengono eseguite operazioni sulla chioma quali la scacchiatura (la rimozione totale dei germogli presenti sul ceppo, sulle branche o sui cordoni orizzontali della vite) e la sfemminellatura (la rimozione delle femminelle ossia i germogli che si originano sui tralci verdi all’ascella delle foglie).

Trattamenti In questo periodo bisogna fare molta attenzione alle infezioni di Peronospora che se colpiscono le infiorescenze si può perdere l’intera produzione. Sarebbe opportuno farsi guidare da un tecnico in quanto i trattamenti preventivi a calendario sono vietati dai disciplinari. In caso di piogge e/o andamento stagionale umido, utilizzare prodotti di copertura a base di Rame, Mancozeb o Folpet con endoterapici curativi a base di Fosetil alluminio, Cymoxanil, Dimetomorf, Metalaxil-M, Benalaxil-M, Fluopicolide, Mandipropamid, Iprovalicarb, ecc.. Contro l’Oidio utilizzare Zolfo, Penconazolo, Esaconazolo, Tebuconazolo, Spiroxamina, ecc. o Bacillus pumilus. Al fine di garantire una buona fioritura e allegagione è bene somministrare concimi organo-minerali ricchi in Potassio e Magnesio più microelementi, se non è stato fatto prima.

FRUTTIFERI

Potature Iniziare la potatura verde con il diradamento dei frutti nelle Drupacee e nelle Pomacee per avere frutti più sviluppati e di qualità migliore. Si esegue la potatura degli agrumi che deve essere molto moderata e deve consistere nell’eliminazione dei succhioni dalle branche principali, nel diradamento dei rami misti, nella eliminazione o raccorciamento dei succhioni delle branche secondarie e terziarie e nell‘asportazione dei rami misti deperiti; si consiglia di effettuare una potatura leggera ogni anno e mai drastica ogni 3-4 anni. Gli agrumi debbono conservare sempre la forma a globo pieno della chioma e non bisogna mai “aprirli a vaso” altrimenti il sole estivo scotta la corteccia dei rami esposti con gravi conseguenze. Se per un motivo qualsiasi siete stati costretti a farlo (sovrainnesto, potatura di riforma, ecc.) irrorate subito tutti i rami e il tronco con latte di calce per renderli bianchi; respingendo i raggi solari la corteccia non si surriscalderà e le cellule del cambio non moriranno. Eliminare i getti basali (spollonatura) dell’Actinidia (kiwi).

Trattamenti Continuare gli interventi contro le principali avversità dei fruttiferi se sono presenti. Trattare con fungicidi a base di Pyraclostrobin o Boscalid nel caso di malattie fungine, mentre nel caso di insetti, trattare con Olio di Neem, Sapone molle, Azadiractina, Olio minerale, Metossifenozide, Tebufenpirad, ecc.. Nei frutteti familiari misti si consiglia di non effettuare trattamenti con insetticidi chimici di sintesi ad ampio spettro d’azione ma lasciare che si instauri un certo equilibrio biologico tra insetti dannosi e loro nemici naturali. Per questo motivo si raccomanda l’utilizzo di specie e cultivar rustiche e tipiche della zona. Se è proprio necessario effettuare trattamenti con formulati di origine naturale, consentiti in agricoltura biologica, o meglio prodotti a base di batteri o funghi entomopatogeni che causando malattie agli insetti dannosi, o il lancio di insetti utili, che sono loro predatori o parassitoidi. Per garantire una buona allegagione e un adeguato sviluppo dei frutticini è bene somministrare, per via fogliare, biostimolanti naturali con microelementi.

Raccolte Alla fine di maggio maturano le cultivar precoci di ciliegie, nespole, albicocche e pesche e quelle tardive di arancio, derivate dalla cv Valencia, che maturano da aprile fino a tutta l’estate.

Giardino

ALBERI Non eseguire potature e concimare se non è stato ancora fatto. In questo periodo si possono manifestare malattie e danni da insetti. Osservare attentamente le piante e se si notano anomalie importanti è opportuno chiedere una consulenza fitopatologica da parte di un Agronomo.

RAMPICANTI Legare ad appositi sostegni i nuovi getti dei rampicanti con appositi legacci elastici. Il supporto deve essere adeguato alle dimensioni e al vigore della pianta.

PALME Trattamenti: Effettuare il primo trattamento insetticida al capitello delle Palme delle Canarie (Phoenix canariensis) contro il Punteruolo rosso (Rhynchophorus ferrugineus) perché, in questo periodo, riprende la sua attività di volo e deposizione delle uova. I trattamenti si effettuano bagnando bene il cuore delle piante versando circa 10 litri di una soluzione insetticida, senza nebulizzare. Potete attrezzarvi con una pompa a batteria ricaricabile collegata a un tubicino assemblato ad un’asta telescopica, lunga quanto sono alte le vostre palme (Nel nostro punto vendita potete trovare tutto ciò che serve). Ripetere il trattamento ogni 40-60 gg. Oltre al Punteruolo rosso le palme possono subire l’attacco di un altro temibile insetto: la Paysandisia archon; una grossa farfalla le cui larve scavano gallerie negli apici vegetativi di molte palme. Osservate bene la corona delle Palme nane (Chamaerops humilis) e delle Palme excelse (Chamaerops excelsa o, attualmente, Trachycarpus fortunei) che sono le sue preferite e se notate ammassi di rosura scura (segatura indurita) che fuoriescono all’esterno del fusto o foglie alquanto erose e o bucherellate, vuol dire che sono state attaccate dalla Paysandisia archon;  Si consiglia di effettuare subito un trattamento con un insetticida contro le larve, inzuppando bene il capitello e di ripeterlo ogni mese fino ad ottobre. I prodotti che si possono utilizzare sono Piretrine pure, Spinosad, Azadiractina, Olio di Neem, ecc., autorizzati in agricoltura biologica, oppure principi attivi chimici di sintesi come Deltametrina, Cipermetrina, Lambda-cialotrina, Acetamiprid, Abamectina, Emamectina benzoato, Etofenprox, ecc.. Trapianti: Maggio è il primo mese utile per effettuare il trapianto di grandi esemplari. Fateli zollare a mano o con l’ausilio di un escavatore, tagliando di netto le radici. Eliminare le foglie vecchie e legare tutte le altre, riunendole e stringendole, al centro; accorciatele fino a metà della loro lunghezza. (Se avete problemi di sporgenza nel trasporto le potete tagliarle tutte fino alla base; non vi preoccupate, la corona si riformerà). Scavate una buca sufficientemente larga e profonda. Distribuite sul fondo sostanza organica e un ternario ricco in Fosforo e Potassio e ricoprite il tutto con uno strato di terreno sciolto o miscelato a un buon terriccio. Interrare la zolla con terreno concimato e torbato.  Controventate il fusto con paletti o tiranti idonei. Se la buca è profonda più di 60-70 cm interrate la zolla per metà e innaffiate abbondantemente, “pistonando” con un paletto, per far scendere in profondità l’acqua e la terra per riempire i vuoti. Se la buca è profonda più di 100-120 cm, per garantire le innaffiate profonde, conviene sistemare sul fondo e intorno alla zolla un tubo perforato e chiuso “ad anello” o a formare spirale portandolo in superficie. Finire di interrare la zolla formando una vasca con un argine di almeno 20-30 cm. Riprendere a innaffiare abbondantemente e a “pistonare”. Dopo qualche giorno innaffiare con Acidi Humici, Estratti di Alghe o altro biostimolante e ripetere il trattamento radicale ogni 15 gg, per tre o quattro volte. Innaffiare regolarmente per tutta l’estate e fare in modo che l’acqua percoli in profondità. Lavori: Potare la Cycas revoluta, asportando due o tre giri di foglie vecchie e ingiallite, prima che a giugno germoglino le nuove. Se notate sulle foglie fumaggine e nella pagina inferiore di queste uno strato di lanuggine bianca vuol dire che è infestata dalla Cocciniglia farinosa (Planococcus citri). Si consiglia di irrorare tutte le foglie, dal basso verso l’alto, con Sapone molle oppure Olio bianco, eventualmente attivato con Piretrine o altro insetticida naturale; ripetere dopo 15 giorni. Concimare con organo-minerale equilibrato completo di microelementi e specialmente di Manganese (Mn).

ROSE In questo mese le piante sono in piena vegetazione e fioritura. È consigliabile asportare i rami fioriferi sfioriti, lasciando alla base 3-4 gemme. Nelle aiuole eliminare le erbe infestanti eventualmente presenti tra le piante e pacciamare (Vedi marzo). Concimare con bioattivatori e ammendanti naturali.

SIEPI Tra i lavori da fare a maggio nell’orto, nel frutteto e nel giardino, Potare le siepi, ma con moderazione. Se si vuole ridurre a un solo intervento di tosatura, invece di due l’anno, si consiglia di potare tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, dopo che le piante hanno sfogato parte della loro energia vegetativa. Effettuare trattamenti con insetticidi a base di Olio di Neem, Piretro o altro formulato contro gli Afidi solo se buona parte dei germogli sono infestati.

PIANTE AROMATICHE Messa a dimora di nuove essenze. Asportare rami o parti danneggiate e concimare con prodotti organo-minerali biologici.

TAPPEZZANTI E FIORI Eliminare manualmente le erbe infestanti. Concimare e zappettare se non è stato fatto prima. Si possono seminare agerati, altee, astri, campanule, celosie, garofani, elicrisi, salvie, verbene, zinnie, ecc..

BULBOSE Alcune specie sono in piena fioritura e non richiedono cure particolari se non l’asportazione dei fiori appassiti. Sarchiare delicatamente con lavorazioni del terreno molto superficiali. Mettere a dimora i bulbi estivi.

GIARDINI ROCCIOSI (PIANTE GRASSE) Tenere pulita da erbacce la roccaglia. Mettere a dimora eventuali nuove piante (vedi aprile). Si possono seminare i semi di molte Cactaceae per ottenere moltissime piantine con estrema facilità. Inoltre, maggio-giugno e settembre-ottobre è il periodo migliore per fare le talee di fusto (Cactacee), di foglia (Sedum, Crassule ed Echeverie) e di polloni basali (Aloe, Agave e Yucca). E’ importante tenerle all’ombra per 6-8 giorni, prima di metterle a radicare in un substrato idoneo; eviterete di farle marcire.

PRATO Innaffiare due volte a settimana. Impostare la centralina dell’irrigazione in orari notturni o meglio la mattina presto. Per chi possiede pannelli fotovoltaici, è possibile programmare le irrigazioni di giorno, cercando di evitare solo le ore più calde. Tosare a 4-5 cm, ogni 8-10 giorni asportando non più di un terzo dell’altezza della foglia, altrimenti abbassare il taglio gradualmente. Affilare la lama del tosaerba ogni 3-4 tagli e tosare quando l’erba è asciutta. Somministrare bioattivatori della rizosfera e microrganismi utili per prevenire attacchi fungini come la Rizottoniosi e la Pitiosi. Evitare nel modo più assoluto le eccessive irrigazioni e le concimazioni ricche in Azoto in quanto predispongono il prato alle malattie. Usare invece concimi ricchi in Potassio e con microelementi. Non si consiglia di seminare nuovi tappeti erbosi per via delle temperature che da questo mese in poi saranno sempre più alte; si possono ottenere bei prati a pronto effetto utilizzando il prato in zolle o a rotoli.

PIANTE ACQUATICHE tra i lavori da fare a maaggio nell’orto, nel frutteto e nel giardino Se l’acqua si presenta verde o torbida, può essere utile sciogliere un anti-alga specifico. Ripetere il trattamento per due o tre volte fino all’autunno. Fare in modo che gli irrigatori bagnino le foglie delle Ninfee in modo da pulirle meccanicamente dagli afidi che, cadendo nell’acqua, costituiranno cibo per i pesci.

 

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