Ecco i lavori da fare a Novembre nell’orto, nel frutteto e nel giardino

ORTO

SEMINE In semenzaio protetto o a letto caldo lattughe, cicorie e rucola. A dimora, in coltura protetta, lattuga, radicchio e rucola; all’aperto fave, piselli, ravanelli, spinaci e valeriana. Si possono piantare aglio, cipolla e scalogno. Questo è il mese ideale per la semina del grano duro ma si può seminare anche il farro, l’orzo e ancora l’avena.

TRAPIANTO Piantare all’aperto aglio, cavolfiore, cavolo cappuccio, cavolo verza e broccolo.

LAVORI Tra i lavori da fare a Novembre nell’orto, nel frutteto e nel giardino è importante lavorare il terreno per le piantagioni primaverili, pulirlo e concimarlo con un generoso apporto di sostanza organica (letame maturo, compost, stallatico, pollina, humus di lombrico, sangue di bue, ecc.) e un ternario minerale ricco in Fosforo e Potassio o un organo-minerale con un titolo equivalente; rincalzare i carciofi; scalzare gli asparagi; imbianchire cardi, indivie, sedani e porri.

RACCOLTE Bietola, broccolo, cardo, carota, cavolfiore, cicoria di Galatina, finocchio, lattuga, porro, radicchio, rapa, rucola, sedano e spinacio.

Frutteto

OLIVETO

Ultimare la raccolta delle olive se si vuole ottenere un olio ancora accettabile (vedi ottobre) e trattare con prodotti rameici subito dopo. Concimare con organo-minerale a rapporto equilibrato. Si possono effettuare i nuovi impianti con cultivar resistenti alla Xylella fastidiosa, Leccino e Favolosa, specialmente se non abbiamo l’opportunità di irrigare, dopo aver lavorato e concimato opportunamente il terreno. Le radici usufruiranno delle piogge invernali e cominceranno da subito a svilupparsi in profondità e rendere la pianta un po’ più resistente all’alidore estivo. Tuttavia bisogna prevedere sempre ripetute sarchiature e, i primi 2-3 anni, qualche innaffiata di soccorso. Per la scelta del sesto d’impianto, la forma di allevamento, ecc. è bene affidarsi ad un agronomo. 

VIGNETO

Tra i lavori i lavori da fare a Novembre nell’orto, nel frutteto e nel giardino. Seminare, in un interfilare sì e uno no, favino da sovesciare in primavera quando le piante sono in piena fioritura, arricchendo così il terreno di sostanza organica e azoto. Oppure, si possono seminare le fave, da sovesciare subito dopo la raccolta dei baccelli verdi. In alternativa, concimare con un organo-minerale ricco in Potassio e Magnesio (gr 100-200/mq) e incorporarlo con una lavorazione superficiale. Questo è il migliore periodo per effettuare i nuovi impianti con barbatelle innestate e certificate. Prima di piantarle immergere le radici in sospensione acquosa con biostimolanti a base di acidi umici e con prodotti a base di microrganismi utili della micorriza e della rizosfera. Dopo averle innaffiate abbondantemente effettuare una micro-irrigazione con la medesima sospensione.

FRUTTIFERI

Tra i lavori da fare a Novembre nell’orto, nel frutteto e nel giardino c’è la concimazione. Distribuire un concime organico (letame maturo, compost, stallatico, pollina, humus di lombrico, sangue di bue, ecc.) utile a migliorare le caratteristiche fisico-chimiche e microbiologiche del terreno, specialmente se è molto sabbioso o argilloso; integrare con un fertilizzante ternario ricco in Fosforo e Potassio e interrare il tutto con una leggera lavorazione. In alternativa si può impiegare più semplicemente un organo-minerale con un titolo simile. 

Trapianto e Piantagione Terminare la preparazione del terreno; al termine della caduta delle foglie iniziare la messa a dimora delle specie spoglianti; se il terreno è molto bagnato attendere che le condizioni migliorino, per evitare difficoltà nell’attecchimento delle giovani piante. Innaffiare un paio di volte con un biostimolante naturale rizogeno.

Trattamenti Su tutte le piante spoglianti da frutto e specialmente sul pesco e sulle altre Drupacee e sulle Pomacee, eseguire un trattamento con prodotti rameici a dosi elevate; è un intervento fondamentale per prevenire le principali malattie come Bolla, Corineo, Fusicocco, Ticchiolatura, Moniliosi e batteriosi dei fruttiferi.

Potatura Iniziare solo quando è terminata la caduta delle foglie e comunque conviene aspettare dicembre per dare tempo alle sostanze nutritive di migrare dai rami terminali a quelli più centrali e alle radici.

Raccolte Termina la raccolta dei kaki e dei kiwi e comincia quella delle arance, clementine e mandarini che continuerà per tutta la stagione invernale.

Giardino

ALBERI Raccogliere l’eccesso di foglie cadute che converrebbe compostare, ma è consigliabile lasciarne un po’ a terra per far sentire l’atmosfera autunnale. Concimare con letame maturo o altra sostanza organica più un ternario ricco in Fosforo e Potassio o con un organo-minerale. Si può cominciare a potare i Pini ma si raccomanda di non essere drastici nei tagli per evitare sofferenze o addirittura la morte della pianta, come accade spesso nel Pino d’Aleppo. Continuare le operazioni di messa a dimora delle giovani piante. Proteggere la base del tronco con laminati plastici specifici per evitare ferite inferte dal rasaerba o dal decespugliatore. In alternativa si può asportare intorno al tronco la cotica erbosa del prato per un raggio di 20-40 cm. È opportuno interrare un bordo in materiale plastico per delimitare l’aiuola circolare e per tenere separato il prato ornamentale, sistemare un disco pacciamante in fibra di cocco o in geotessuto per evitare l’emergenza di piante spontanee e, infine, ricoprire il tutto con ciottoli di fiume, corteccia di pino, cippato, biotriturato, ecc.. 

ARBUSTI Tra i lavori da fare a Novembre nell’orto, nel frutteto e nel giardino, raccogliere foglie e rametti caduti; mettere a dimora arbusti in vaso o in fitocella; sospendere le irrigazioni. Concimare con sostanza organica più un ternario ricco in Fosforo e Potassio o con un organo-minerale.

PALME Effettuare l’ultimo trattamento alla corona con insetticidi specifici, se non è stato fatto ad ottobre, contro il Punteruolo rosso e la Farfalla argentina. Concimare con misto-organico ricco in Fosforo e Potassio. A fine mese è consigliabile proteggere la chioma delle Phoenix roebelenii o altre specie sensibili al freddo, con tessuto non tessuto di medio peso.

ROSE Preparare il terreno per i nuovi impianti dei rosai, concimandolo generosamente con sostanza organica e minerale ricca in Fosforo e specialmente Potassio e zappettandolo accuratamente per incorporare il concime.

PIANTE AROMATICHE Si effettuano piccoli lavori di potatura, pulizia ed eventuali nuove piantumazioni.

TAPPEZZANTI E FIORI Concimare con organo-minerale a titolo equilibrato. Si possono seminare ancora nei luoghi riparati violaciocche, viole del pensiero, cinerarie, margherite, lunaria, bocche di leone, piselli odorosi, fiordalisi, godetie, alissi e digitali. 

BULBOSE Si possono ancora mettere a dimora le bulbose autunnali a fioritura primaverile (vedi ottobre); rimuovere e conservare i bulbi a fioritura estiva (Gladioli, Lilium, Dalie).

ROSE Le fioriture si sono quasi del tutto interrotte a causa del freddo e sulle piante si possono ammirare le bacche di color rosso-arancio. Le rose paesaggistiche, invece, possono essere ancora ricche di fiori. In questo mese si possono mettere a dimora, nelle aiuole preparate opportunamente, i rosai a radice nuda, in fitocella o in vaso.

PRATO Tra i lavori da fare a Novembre nell’orto, nel frutteto e nel giardino,  concimare con sostanza organica come Leonardite, Sangue, Humus di lombrico, Stallatico, Pollina, ecc. gr 100-200/mq, integrando con un ternario ricco in Potassio o usare un organo-minerale equivalente per rinverdire le piante e renderle più resistenti al freddo. Innaffiare, se è necessario, ogni due settimane. Tosare a 5-6 cm, ogni 15-20 gg. Diserbare con un prodotto selettivo per prati ornamentali contro l’Acetosella gialla (Oxalis pes-caprae) se è presente; ripetere il trattamento dopo circa 2 mesi. Si può ancora seminare un miscuglio di semi per prato ornamentale di Festuca arundinacea e Poa pratensis, meglio se micorrizati o, per avere il pronto effetto, si può posare in opera il prato in zolle.

PIANTE ACQUATICHE Ripulire la superficie del laghetto dalle foglie degli alberi cadute.

A cura del Prof. Vincenzo Mello, Agronomo e Paesaggista, con la collaborazione degli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario “Presta-Columella”  Lecce

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